Lettori fissi

giovedì 23 giugno 2011

Intervista a Miki Monticelli

Piccola comunicazione di servizio: sono riuscita a caricare le foto
e il mini filmato delle letture allo "spazio rosa".




Ha 36 anni e vive a Prato.
Laureata in Ingegneria, coltiva da sempre la passione per la scrittura.
In particolare, è appassionata del genere fantasy.

Per Piemme editore ha scritto "Il libro prigioniero", "La pietra nera",
 'I sette cardini", 'Lo Stregone dei Venti', 'La scacchiera nera' e 'L'ombra del Guerriero'.



Come mai ha deciso di scrivere per i bambini e i ragazzi?

Prima di tutto perché, anche se è sicuramente una cosa molto impegnativa, è divertente. Ma soprattutto perché, come a volte dico, in fondo non sono stata io a decidere di scrivere per ragazzi... sono le storie per ragazzi che hanno scelto me per essere raccontate; almeno, ‘alcune’ storie per ragazzi! E almeno per ora...

Ha mai sognato un personaggio che aveva inventato per una sua storia?

In realtà no, ma tutti loro mi fanno talmente tanta compagnia durante il giorno che durante la notte immagino preferiscano lasciarmi riposare!

Ci racconta quando scrive, il suo tavolo da lavoro e se preferisce la carta o il pc?

Non ho momenti favoriti della giornata e scrivo al pc; nel tempo, iniziando a passare davvero tante ore in questo modo, mi sono attrezzata un po’ meglio rispetto all’inizio. Forse dipende anche dalla tecnologia, che ha rimpicciolito molti dei miei strumenti da lavoro lasciandomi più spazio sul tavolo, ma in ogni caso ho una scrivania invasa di fogli di carta dove mi appunto le cose, di penne e lapis, cd di colonne sonore e una bella pianta che mi tiene compagnia.

Ci sono delle consuetudini, situazioni o atmosfere che cerca di ritrovare o ricreare perché aiutano il suo processo creativo?

In realtà ogni libro ha la sua atmosfera e l’unica cosa che mi ritrovo a fare quasi sempre è, appunto, cercare di seguirla, magari ascoltando musica. Colonne sonore per lo più. Ma anche del buon vecchio rock se il libro e il passaggio lo consentono. Molto spesso disegno schizzi dei paesaggi e dei personaggi, il che mi aiuta a fissare nella mente i luoghi e i protagonisti e a farmi molte domande sui come, sui perché, sulle cose che ci sono, che mancano e che dovrebbero esserci...

Quando nasce un nuovo racconto?

In realtà non so dare questa risposta. Nasce in genere da un piccolo seme che germoglia quando è il momento in cui vuole essere raccontato. Alcuni semi furono piantati anni fa, altri li pianto adesso e magari il libro germoglierà tra molto tempo.

Alcuni affermano che la letteratura per i ragazzi è di serie B.
Cosa rispondere a chi la pensa così?

A costo di sembrare un po’ antipatica, rispondo che è un modo un po’ snob di considerarsi ‘grandi’. E, temo, senza esserlo troppo per davvero. Perché una buona storia per ragazzi, anche senza pretese, è una bella storia anche per gli adulti. Molti dei libri che ho letto quando ero ragazzina se li rileggo adesso li vedo in un’altra luce, sicuramente, ma li trovo tuttora splendidi... come il Giardino Segreto, ad esempio. Anche se, come si può facilmente immaginare, per ragioni del tutto diverse da quelle che me li avevano fatti apprezzare allora. Questo fanno i buoni libri per ragazzi. E, forse per questo, non mi piace pensare di scrivere solo per ragazzi ma per chiunque abbia voglia di leggere un certo tipo di storie e di avventure.

C’è qualcosa che vorrebbe lasciar detto in questa intervista?
Una riflessione, un pensiero, un messaggio, ciò che preferisce, ci dica.

A tutti vorrei dire: esercitate la fantasia! Non lasciatela seduta in sala d’attesa, ad arrugginire aspettando che qualcuno la chiami in causa o che altri vi suggeriscano cosa farne. Fatevi tante domande e cercate risposte... serie o ‘immaginose’! Non solo è divertentissimo ma si rivela molto utile anche per lo studio e il lavoro, perché insegna a guardare le cose e le persone da altri punti di vista. Il che può aiutare a trovare soluzioni inaspettate ai problemi che ogni giorno ci troviamo davanti! Provare per credere!


Se qualcuno, per qualsiasi motivo, volesse utilizzare anche solo in parte l’intervista presente in questo post, dovrà chiedere esplicita autorizzazione all’autore che ha fornito le risposte.






1 commento:

Mariangela Licciardello ha detto...

Stranamente considero anch' io Il giardino segreto uno dei libri che abbia mai letto nel corso della vita. Considerare quindi la letteratura per l ' infanzia sdi serie b vuol dire non saper leggere con gli occhi del cuore!

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