Lettori fissi

sabato 23 giugno 2012

Mastrocola, e prezzi d'oltre confine

Devo dirvi che Paola Mastrocola; con questo suo cognome che mi fa immaginare una maga intenta ad intingere matite e penne in pozioni colorate dalle proprietà letterarie; mi ha stregata. Leggerla è come entrare in casa di un nuovo amico che ha solo cose nuove da raccontare. Leggerla è anche, allo stesso tempo, come tornare a trovare un parente che non vediamo da decenni, eppure c’è lo stesso intorno a noi, nonostante il tempo trascorso, un clima familiare.


Mi mancano ancora non molti dei suoi libri, ma di quelli letti, cerco di farvi qualche mini sintesi. “La narice del coniglio” (secondo me sa di fiaba moderna: una ragazza impara a muovere una narice come i conigli e usa questa capacità per testare le persone o togliersi da certi imbarazzi), “La gallina volante” (una giovane insegnante cerca segni di vita intelligente tra i suoi alunni, supera la noia del sistema e della quotidianità diventando allevatrice di galline e cercando di tirarne su una speciale), a tratti diverte la Mastrocola, a tratti sa essere lieve come un vento di campagna.… sto finendo “Una barca nel bosco”, e andrò presto a prendere gli altri, ma ora che è tempo di vacanze; e non so voi ma io in libreria perdo sempre ore a cercare il libro o l’autore giusto; ho pensato che un piccolo consiglio poteva starci particolarmente bene, boh?



Curiosità: la vetrina di una libreria a Fiume, in Croazia. Un libro di Fabio Volo venduto a, convertendo dalle kune, 30 euro! Certo che comprare un libro in lingua italiana laggiù ... e già che ci sono, siccome non ho mai letto un suo libro, però la cosa mi stuzzica, qualcuno di voi sa dirmi com'è?

sabato 9 giugno 2012

Pecoranera e Scollocamento


A metà maggio, alla libreria Lovat di Trieste, ho ascoltato due presentazioni in una, quella di Devis Bonanni per il suo “Pecoranera” (Marsilio editore) e quella di Simone Perotti per il suo “Ufficio di scollocamento” (edizioni Chiarelettere).

Come gli stessi autori hanno chiarito, non si tratta di proporre e raccontare La strada, ma Una strada. Ognuno troverà la sua.

Cosa ho capito e cosa sto rimuginando? Cerco di dirlo sinteticamente a modo mio. Il punto è che così come siamo messi, non funzioniamo più. Ci siamo “impallati”. Menti, cuori, aspirazioni, indoli, pensiero riflessivo, pensiero creativo, voglia di fare, concretizzare, attuare, gira tutto a vuoto dentro di noi e fuori di noi, mi pare di essere su una bici con la catena rotta, pedalo… pedaliamo pedaliamo pedaliamo ma dove cavolo stiamo andando?! Relax, attenzione, c’è di che fermarsi a riflettere…

Qualcuno ha già chiuso gli occhi per un momento, ha messo in moto quel briciolo di anima che abbiamo stipato stretta da qualche parte, e quindi si è messo a percorrere un altro sentiero. Nuovo. Il suo. E di nessun altro. Il suo.

In “Pecoranera” di Devis Bonanni: ho letto un’avventura esistenziale quasi estrema, un racconto schietto e pratico. Sta trovando grande successo e pubblico entusiasta, come Simone Perotti, pioniere in questo... chiamiamolo stile. Non ho ancora letto il suo libro, ma su you tube e sul suo blog ho prestato attenzione al suo lavoro. Prossimamente vorrei dedicargli un post.

Il blog di entrambi:
e c'è molto materiale su di loro su you tube.

“Pecoranera” l’ho preso e assorbito in un giorno e mezzo, per chi è arrivato a leggere fino a qui questo lungo post, svelo una cosetta, ho scoperto che questo giovane autore abita in un paese molto vicino, vicinissimo, a quello in cui io e la mia famiglia abbiamo una casetta, ristrutturata con molta fatica negli anni. Tra poco potremo finalmente viverla. All’inizio c’era l’idea di portarci lì con un’idea di vita assai simile a quella di Devis, ok molto meno estrema, ma come concetto direi che c’eravamo. Però appunto, negli anni, le prospettive sono un po’ cambiate, le idee si sono sviluppate in altre direzioni, pur mantenendo il concetto di base, abbiamo tracciato il nostro sentiero. Il nostro. Che ci porterà lì, sì, ma anche altrove. Per adesso, foto dei dintorni.



mercoledì 6 giugno 2012

Iniziativa Benefica

In seguito al terremoto che sta devastando l’Emilia,
si sta organizzando, per il 23 giugno, la vendita
di opere di illustratori che stanno aderendo all'iniziativa.
Per TUTTE le informazioni del caso,
andate al blog di Sonia Maria Luce Possentini:

Termine per la consegna delle opere: 20 giugno
chi può s'affretti.

domenica 3 giugno 2012

La zia ha adottato un licantropo

Come va? Ce la faremo a sopportare le preoccupazioni? Non serve che dica esplicitamente per cosa, tanto ognuno di noi ha le sue preoccupazioni personali, oltre a quelle collettive. Ce la faremo a ritagliare dentro di noi la serenità necessaria a vivere una vita piena?

Personalmente trovo grande sollievo quando mi sottraggo al mondo grazie a un libro.


E quindi vi presento quello che ho appena terminato.


Dicono abbia ispirato Roald Dhal e magari hanno anche ragione, non saprei. Certo in ciò che scrive si trova quell’arguzia, quell’ironia affilata, raffinata e tagliente, la sfrontatezza che di solito fa subito pensare a Dhal. Eppure SAKI ossia Hector Hugh Munro (1870-1916) già tanto tempo fa, molto indietro negli anni, scriveva in questo modo… e pensare che adesso che sono passati 100 anni, guai a mettere una nota di colore più decisa nei testi. Bisogna essere leggeri, attenti a non turbare.





Gli otto racconti crudeli di questo libro edito dalla Salani nel 2002 sono un piccolo scrigno di crudele ironia narrata con un linguaggio discreto e deliziosamente curato, come forse solo gli inglesi (Saki è nato in Birmania ma è vissuto in Inghilterra) datati sanno fare (7,20 euro) Ma quanto sono belle queste storie!



Le illustrazioni di Quentin Blake, sempre efficaci e divertenti.

Ma non è finita qui. Vi consiglio di vedere questo video
su Tasha Tudor's (non solo autrice ed illustratrice).
Ci porta per mano nel suo giardino, nel suo mondo.









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