Lettori fissi

sabato 20 agosto 2011

Mostra a Socchieve



Giornate afose, torride… eppure chi ama peregrinare, molte volte viene ricompensato.




A Socchieve, un paesetto tra le alpi carniche, fino al 28 agosto
si può visitare la 33° RASSEGNA CARNICA ARTE CULTURA E LAVORO.









Tante le cose da vedere, anche se quando sono entrata… posso dire?
Sarà stato il caldo, ma non mi aspettavo nulla di interessante.



Invece è stato molto piacevole aggirarsi tra queste stanze.


Un tocco d'artigianato non manca naturalmente.






Uscire e andare, nonostante il caldo o una giornata sfiduciata... ripaga (quasi) sempre.

lunedì 15 agosto 2011

Libri chicca 2 e piccole novità



Sono stata di nuovo alla libreria di Grado. Per Chiara: si trova in via Dante Alighieri, tra il n° 15 e il n° 19 si apre un varco che porta dritti alla meta. Comunque c’è il cartello fuori, che invita ad entrare.





Jane Yolen è americana, la sua famiglia viene dall’Ucraina. Avevano una locanda dove il suo bisnonno intratteneva gli ospiti raccontando storie. Non potevano andare a dormire finché lui non finiva di raccontare. Il libro che ho trovato s’intitola “I 12 acrobati”. Con queste storie brevi un po’ rischio. Mi faccio guidare dalle poche cose che si leggono in quarta di copertina, nelle prefazioni, cerco di seguire l’intuito, e stavolta è andata proprio bene perché è un narrare sciolto e suggestivo, mi piacciono molto la storia e lo stile dell’autrice. Siamo in una famiglia. Il figlio maggiore ne combina di tutti i colori finché viene messo in una scuola militare. Ovviamente scapperà e troverà qualcosa di meglio da fare. Tornerà a casa con una sorpresa che ancora una volta rallegrerà l’intera combriccola di fratelli e sorelle.





“Il tesoro più bello” di Janosch, un autore polacco che vive su un’isola sperduta, senza telefono. Forte eh? Il libro è pieno di immagini fatte da lui stesso, sono molto simpatiche, divertenti, eseguite in uno stile che pare buttato giù a caso invece a ben guardare il tipo ci sa fare. La storia, in qualche punto è un filino troppo surreale per i miei gusti, ma la traccia da seguire, “la ricerca della cosa più bella al mondo”, sì, è bella.




Ma la vera chicca è stata questo ritrovamento, veramente fortuito, perché prima di andare alla cassa, ho pescato senza guardare, con le mani immerse in un vascone di libri per “i grandi”, così con noncuranza, tanto per ravanare anche là dentro… ed è saltato fuori, di nuovo lui! Wilhelm Hauff! Non è incredibile? Nientemeno che la raccolta delle sue tre fiabe più famose, “Nano Nasone” (che avevo già trovato col nome di “Piccolo nasolungo”, depurata un pochino a dire il vero, mentre qui abbiamo l’originale), “Il califfo Cicogna” (che dovrebbe arrivarmi a giorni nella versione semi-illustrata come per Piccolo nasolungo) e infine “La storia di Muck che ho letto immediatamente. C’è un nano con la testa grande, viene sempre deriso da tutti. Ma un giorno trova delle pantofole magiche che lo fanno diventare velocissimo, e un bastoncino, che indica dove si trovano i tesori sotterrati. All’inizio questi oggetti gli creeranno un mucchio di guai, alla fine però, avrà le sue rivincite e si conquisterà la pace, e pure il rispetto di tutti. Una gran bella storia. Questo Hauff mi sta inseguendo… in questa raccolta si citano altri suoi scritti, mi sa che lo inseguirò anch’io.

Ah… avrei aperto un nuovo blog. Si chiama “In triestin” e indovinate… lo scriverò in triestino.
Capisco che possa non interessare granché, ma mi è venuta voglia.
Non so quanto spesso potrò aggiornarlo, comunque avrei intenzione di metterci non solo scritti miei.

Ci sono pagine di libri in triestino che mi piacerebbe condividere. Nelle rigatterie della parte vecchia della città o in casa dei miei, negli anni, ho scovato raccolte di poesie e racconti di autori vissuti anche tempo fa, nei primi del 1900. Però, a volte, sembra abbiano scritto una settimana fa, per quanto sono attuali. Son rimasti solo i loro pensieri su pagine ormai ingiallite.

I loro libri sbucano da scaffali poco frequentati, son lì a far ragnatele. Rispolveriamo un po’ insieme? Vi va? Invece, ciò che scrivo io in triestino e per lo più in rima.

E pensare che non amo particolarmente le rime. Ma spiegherò anche questo. Insomma, al di fuori delle storie e i racconti per bambini e ragazzi, “butto giù” dell’altra “roba”, solo che non voglio mescolare i due settori, anche perché sono linguaggi diversi e in “lingue” diverse.

Così, oplà, è nato un nuovo blog!

 
“El gato coi stivai” è in libreria. Avrò la mia copia tra un paio di settimane e quindi non posso farvi delle foto adesso, ma c’è, è in circolo. Buon Ferragosto.



lunedì 8 agosto 2011

Il Guardiano del Faro

Finalmente è arrivato un pacchetto dalla Francia, e posso vedere da vicino...


L'inizio della storia, in italiano:

Quando il tempo si fa cupo, il mare è corrucciato e il cielo pensieroso, l’isola della lana diventa misteriosa.
In un giorno così, andai in bicicletta con la zia fino al faro.
Sulla sua cima mi sento leggera, come la tiepida brezza di giugno, come le creste bianche di quelle onde che si alzano fino a diventare trasparenti, mi sento un tutt’uno con il paesaggio.





Illustrazioni di Claudia Venturini.
Adattamento del testo in francese, di Odile C.



Buon agosto a tutti!

Che il vento sia fresco e giocoso sui vostri visi
 e le strade piene di luce e bellissime sorprese.





venerdì 5 agosto 2011

TONI BRUNA

Poi passerò a qualche argomento che sia meno campanilista, promesso, ma in questo caso vi segnalo un ragazzo che è internazionale, la sua musica spaccherà limiti e confini, mi sento di dirlo con determinazione.

Insomma vi presento un triestino d’eccellenza e per conoscerlo non c’è nulla di meglio di un’intervista http://www.youtube.com/watch?v=nk97t7d67Gk

trovate una canzone che sta diventando la mia musica da “rasserenamento emotivo”, ottima per riprendere la scrittura dopo le pause, spero la incida presto su cd perché non posso stare sempre al computer.

Naturalmente ho preso il cd, "Formigole"


Musica internazionale. Musica bellissima. Anche le parole, ma se non le capite non importa. Perché capiamo forse Bjork? Capiamo ogni parola di Van de Sfroos? Capiamo alla perfezione tutti i cantanti inglesi e americani?

Il sito del cantautore http://www.tonibruna.com/







giovedì 4 agosto 2011

Cos' te ga el CINCIUT?

Capita di essere di pessimo umore, nervosi, scontrosi, rompiscatole, di giorno ma anche di notte quando non si riesce a dormire… a Trieste si dice “Cos’te ga el cinciut?”

Si dà il caso che oggi, nel caldissimo, afoso pomeriggio cittadino stavo proprio per aprire le porte a un formidabile cinciut, ma qualche momento prima di cedere al malumore ho avuto la piacevole sorpresa di trovare sulla mia strada una signora gentilissima. Mi parlava di un certo libro di fiabe e leggende triestine, non scritto in triestino, ma che raccoglie una bella infilata di storie della nostra tradizione.



In poche parole, visto il titolo, l’editore e il contenuto, ho subito telefonato alle due librerie Giunti-Demetra che abbiamo in città e provincia, per sapere se ce l’avevano.
Una cara ragazza ha persino chiesto al magazzino centrale di Firenze, ma non è più disponibile, esaurito. Edito nel 1997 è già un libro introvabile.

Allora me lo son fatta prestare e l’ho letto con bramosia spulciando “questa la so, questa non la so, questa non ce l’ho, questa sì…” e ho fotografato alcune pagine.



Le foto non sono granché però si legge.

Sul mitico Doria (dizionario) trovo che la parola è una “reliquia ladina”, e “cialciut” in friulano, significa incubo notturno. Cialciâ significa “calcare, opprimere”. Tutto torna.

Come vedete l'accento qui non viene messo, io ho scelto di seguire la scuola del Doria che scrive il triestino più puro.



martedì 2 agosto 2011

Un fumetto che è un libro anzi un libro che è un fumetto... Octave!



“Octave” è un libro fumetto, raccoglie quattro episodi, quattro avventure nel mondo animale.

Edito da Tunué per la collana “Tipitondi”, l’ho testato, piace anche a chi non ama particolarmente il fumetto. Sarà che le storie fanno venir voglia di rannicchiarsi in poltrona ad assaporare ogni pagina, sarà che le illustrazioni sono cariche di dettagli divertenti, comunque sia, lo consiglio spassionatamente.




Curiosità: il disegnatore, Alfred, è autodidatta.



Potete trovare notizie su di lui qui:http://www.bilbolbul.net/it/alfred.html
 


Per avere maggiori informazioni sulla pubblicazione e la casa editrice andate qui:http://www.komix.it/page.php?idCat=716

A me è piaciuto molto, non è solo bello e divertente, è pure educativo, ma senza farlo credere, nemmeno per un istante, e senza esserlo veramente, perché si legge e si guarda solo tanta sognante, ironica, bella avventura.







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