Lettori fissi

lunedì 30 aprile 2012

Inedito

Ho dimenticato l'etichetta "inedito". Bisogna rimediare.

Ne avrei diversi, per esempio ci sono Orkio e Scrich
i due personaggi che si stanno arrampicando sulla scala.

Hanno salvato il mondo dalla scomparsa del cielo!
E ora aspettano di raccontarvi come hanno fatto,
cosa è successo, insomma... la loro avventura.



Nel titolo manca l'accento sulla i.
Abbiate pazienza, vi passo delle prove.



Chissà se questo mio racconto convincerà un editore?
Piace, ma ci sarà qualcuno che si innamorerà davvero di Orkio e Scrich?

mercoledì 25 aprile 2012

Anteprima quarto albo Collana Fregole


Ieri, nel sole e nel vento, sul muretto di pietre di un giardino,
Ingrid ha portato nuove tavole originali, quelle per la quarta Fregola.

Le abbiamo guardate in silenzio, fiduciose e sorridenti.





Un avventuroso anatroccolo triestino sta per animare
le pagine del prossimo albo.

Che viaggio dovrà fare il piccolino, per raggiungere
un’oasi sicura dove crescere?
Quali personaggi incontrerà sulla sua strada?
Prossimamente, per Bianca e Volta editore. 

Ecco le prime parole del testo:

Al inizio xe la storia de un ovo. Un ovo che rodola in un grumo de altri ovi più pici. Tra le foie de certe erbe de patoc, a Percedol. Soto el de drio de un’anatra. Eco dove che el rodola. ‘Sta anatra se sposta un poco, perché ghe par come se i sui ovi se stessi verzendo. Inveze xe solo che un altro ovo, più grande dei altri, se ga stivà soto le sue piume.






venerdì 20 aprile 2012

Margherita, libri dal profumo primaverile.

Illustrazioni di Francesca Tesoriere


Su facebook si è aperto un gruppo dedicato a Margherita. Chi è?

La protagonista di quattro albi che raccontano una campagna accudita da elfi e folletti, in mezzo alla quale c'è la fattoria dai muri gialli, dove vivono la famiglia Pescalessa, e indaffaratissimi gnomi che saettano a decine tra cortile e cantina.
Nel giardino naturalmente ci sono le fate, e i custodi dell'orto, come le zuccotte. 
Mentre nel bosco vivono altri personaggi del Piccolo Popolo,
 ad esempio i castagnoli... se vi è venuta voglia di conoscerli,
non vi resta che infilare la faccia tra queste pagine.






rilegatura in rafia e bambù

I quattro titoli disponibili sono
"La prima vendemmia", "Le Colline viola"
"Il chicco di sole" e "Il grande castagno",
per bambini innamorati della Natura,
Le Brumaie editore

Tutto ciò che ho pubblicato con questo editore:







venerdì 13 aprile 2012

Lavandaie scatenate

Ci sono libri bellissimi, libri meno belli ma affascinanti, e poi ci sono gli albi illustrati, albi superbi, albi da assaporare, albi da centellinare, albi che ti quietano, albi che ti inquietano però non puoi fare a meno di apprezzare. E poi ci sono gli albi divertenti, albi che sprizzano allegria da ogni centimetro quadrato delle pagine e tieni stretti tra le mani con una sorta di speciale gratitudine, ad esempio: "Lavandaie scatenate".


A Quentin Blake ho dedicato un post anni fa, 
insieme a Roald Dhal, credo ci abbia salvati da tanta banalità,
che coppia artisticamente perfetta! Non vi pare?
Anche a Roald Dhal dedicai un post,
c'è un video che per alcuni minuti
ci fa entrare nella minicasina in cui scriveva,
che delizia!
(li trovate nelle etichette a fianco, sulla vostra destra)


Eppure John Yeoman con le sue lavandaie scatenate
ha saputo regalarci un racconto che accoppiato alle illustrazioni
del suddetto Blake, non può non strappare...
in questo caso potremmo ben dire, un cesto pieno di sorrisi!

Lascio alla quarta di copertina qui sopra il riassunto, la trama,
ma sappiate che all'interno ci sono due sorprese!
Ossia, oltre alla storia, ci sono due scritti.
Uno è di Blake, l'altro di Yeoman. 







Purtroppo ho visto che hanno cancellato il video che citai nel post su Roald Dhal,
ho trovato questo http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-14896735 
che non è in italiano e interessante come quello che avevo linkato 2 anni fa,
ma almeno è qualcosa... che dispiacere!
Cercherò ancora, fatemi sapere se qualcuno di voi sa dove posso trovarlo.

"Un bambino" e "L'onda bandita"

Aspettavo di riavere indietro “Io, Titanic”, l’ho prestato a mia mamma che è una fan sfegatata di Sonia Maria Luce Possentini. Mentre aspetto che torni a casa quest’ultimo albo che sta facendo furori, vi vorrei far vedere quelli che ho qui con me. Ce n’è pure un altro che devo riavere indietro, “Sembrava un corvo”, è il mio preferito, adoro sia il racconto che le immagini. È un libro formidabile. Ma siccome rimando da troppo tempo questo post dedicato in particolare a Sonia, oggi mi va di farlo. 

Come ormai avrete capito non faccio mai delle vere e proprie recensioni, quasi mai. Vado a braccio, per impressioni positive ricevute, per immagini che mi hanno colpita… tanto basta un clic per trovare mille parole spese in mille altri blog, siti ecc., e io cosa potrei mai aggiungere di più? Ok, ok... ma lo faccio a modo mio... allora...



"Un bambino" (Kite editore) e "L'onda bandita" (La Margherita editore)
illustrati entrambi da Sonia Maria Luce Possentini,
scritti entrambi da Alfredo Stoppa.

"Un bambino":
si resta sospesi tra prosa e poesia,
ci sono tanti nomi, tanti bambini,
ed ognuno ha due righe da dire.





"L'onda bandita":
è la storia di un compito di scuola da fare
e il papà che saprà ascoltare le difficoltà,
ma è il figlio che alla fine scriverà il finale.









Vedete sono frenata nel rivelare le trame... in parte perché secondo me i libri vanno annusati, spiati in libreria, dal vivo. O comunque vanno cercati in solitudine. Questi, sono albi meravigliosi... be' non posso lasciarmi andare ai complimenti, sono troppo di parte, annusateli, sbirciateli, capiteli, provate a percepire le vostre personali simpatie.

Appena ho gli altri due ve li mostro
e racconto un cincinino, volentieri.

domenica 8 aprile 2012

Facebook in the rain

“Facebook in the rain”, (di Paola Mastrocola, Guanda editore) letto in una sera, con piacere, con rilassatezza, be’, lo consiglio a chi crede ci sia qualcosa di pericoloso in questa forza, a volte positiva, a volte negativa, di facebook. Ho conoscenti e amici che ne sono stati letteralmente fagocitati. Non critico eh, constato soltanto per me, e se qualcuno sente un brivido di disagio verso l’argomento, non dimentichi la possibilità di leggere questo libro.


Mi è piaciuto perché oltre ad essere scritto benissimo, scorre come acqua,
ha quel sapore sincero dell’aneddoto raccontato a voce.
Come nella vita, ci sono tristezza, ironia, andamento lento e l’inaspettato.

L'autrice si può vedere ed ascoltare in questa bella intervista: http://www.youtube.com/watch?v=QYzQ4pgTMxY

venerdì 6 aprile 2012

Il Mondo di Maja

Mi piace parlarvene perché ha quell'aria fresca che rimette di buon umore,
e in giornate nebbiose, appiccicose come queste, potrebbe aiutare.

Non so voi, ma a me capita di aver voglia di un film "pulito-verde-sereno". Magari si cade nell'animazione (Arlette, per citarne uno nuovo, Rapunzel-l'intreccio della torre, l'ho trovato magnifico...) oppure lo zapping ci porta dritti dritti dentro un drammone o una commedia americana tutta scene  girate in cucine accoglienti arredate con un certo gusto inglese-americano... grandi finestre che guardano grandi alberi, grandi tazze di tisane alla violetta fumanti, grandi poltrone a fiori... soffitte dove i bambini giocano ai fantasmi, rovistano nei bauli e trovano vecchi diari... insomma luci e atmosfere che ci strappano dal grigiore, forse anche interiore.

Però è un buon libro che può avere, per eccellenza, questo effetto, eccome. Perché quando si tratta parole, solo la nostra immaginazione riempirà gli spazi vuoti tra l'idea e un sospiro, sarà tutto un inventare, da noi, ad ogni parola. Libri di sole parole ne vedremo.


Oggi invece, ancora libri con le immagini, come promesso vi porto in un'altra pubblicazione di Sven Nordqvist: "Il mondo di Maja", La Margherita editore. 
Trama: Maja è una topolina bionda con i calzoncini rossi che va a farsi un giro in solitaria, senza avvertire nonno e fratellino. Non trovandola più, i due salgono su una mongolfiera-pera e vanno a cercarla. Poche righe per pagina, ma non c'è nulla di normale in queste tavole, è un continuo gioco di prospettive, non-sense visivi, bizzarrie.


In ogni disegno c'è una piccola Maja che si nasconde,
vi ricordate Cirillo? Quell'esserino giallo che bisognava
scovare nei libri di Scarry? Esattamente lo stesso.




Come recita la quarta di copertina del libro "è un libro fuori di testa".
Ma tanto allegro! Per quando si ha voglia di...



domenica 1 aprile 2012

Val Rosandra

In Val Rosandra andavo in bici, partendo da Servola per raggiungere Bottazzo. Salutavo la capra e poi tornavo un poco indietro, scendevo i ghiaioni fino alla cascatella. A volte camminavo fino al Cippo Comici, la chiesetta o la Cresta di Bora sul monte Carso.

In Val Rosandra portavo i miei due cani a prendere fresco d’estate. Ho più volte percorso con gli amici le pozze e gli scivoli per la via d’acqua del Rosandra, le nuotate veloci nelle pozze fredde e scure sapevano d’avventura. Poi ci ho portato il mio nipotino, che amava particolarmente proprio l’inizio del percorso, dove l’acqua era bassa e ombreggiata dai grandi alberi… che adesso non ci sono più… impossibile non partecipare stamattina alla riunione sul ponte di legno, con un senso di sgomento misto a rabbia, avvilimento.










A questo punto, se demolissero il Faro della Vittoria, o uno dei tre castelli, se facessero un parcheggio in Piazza unità... be' non mi stupirei più. Dopo questo scempio, non mi stupirei più...



Per le informazioni di tipo tecnico, che ci sono state ampiamente
spiegate stamattina, tenete d'occhio tg, quotidiani e la pagina fb.

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