Lettori fissi

mercoledì 25 maggio 2011

Intervista a Marco Tomatis


Marco Tomatis è nato e vive a Mondovì, in provincia di Cuneo. Insegna Italiano e Storia in una scuola media. Da anni scrive libri per ragazzi e sceneggiature per libri a fumetti illustrati da Cinzia Ghigliano, tra cui le avventure di Lea Martelli e la serie di Solange, che si è sviluppata in sette volumi tra il 1984 e il 2001, e ha avuto un grande successo, anche internazionale. Ha vinto il Premio Città di Cingoli 1999 con Il mistero della pietra nera
e il Premio G. Reghini Ricci con il libro Luna nella foto.



1 Come mai ha deciso di scrivere per i bambini e i ragazzi?

Non c’è un motivo particolare. Semplicemente mi sono accorto che era la cosa che, nell’ambito della scrittura, non solo mi piaceva di più, ma mi riusciva anche meglio, almeno a giudicare dalle vendite. Poi trovo interessante e divertente parlare di libri e di scrittura con i bambini e i ragazzi. Sono freschi, originali e per nulla scontati.

2 Che genere di storie le piace inventare e come definirebbe il suo stile?

Non credo tocchi a me definire il mio stile, ammesso che ne abbia uno. E non ho neppure particolari preferenze sulle storie da scrivere, anche se devo confessare un certo debole per romanzi a sfondo storico, come l’ultimo libro che ho scritto con Loredana Frescura “Ho attraversato il mare a piedi” edito da Mondadori e centrato sulla figura di Anita Garibaldi.

3 Ci racconta quando scrive, il suo tavolo da lavoro e se preferisce la carta o il pc?

Scrivo di solito di mattina, quando sono evidentemente più fresco e tutto sembra più nuovo. Oppure in tarda serata o di notte, quando tutto intorno c’è silenzio e buio. Il mio tavolo da lavoro è abbastanza caotico, affollato di libri, corrispondenza varia e oggetti di ogni genere che magari poso lì provvisoriamente e poi non sistemo per un tempo indefinito. Comunque ogni tanto do una pulita e faccio un po’ d’ordine.

Scrivo con il pc ovviamente, anche se ho sempre con me un taccuino su cui segnare eventuali idee.

4 Ci sono delle consuetudini, situazioni o atmosfere che cerca di ritrovare o ricreare perché aiutano il suo processo creativo?

Non in modo particolare. L’importante è che attorno a me ci sia tranquillità. Da questo punto di vista non ho problemi perché vivo in una casa tranquilla.

5 Quando nasce un nuovo racconto?

Quando me lo chiedono o quando mi viene un’idea che penso valga la pena di essere sviluppata.

6 Sta lavorando a qualcosa di particolare in questo periodo?

Evidentemente sì, ma ho una regola che seguo rigidamente per scaramanzia. Non parlo mai dei miei progetti. Con nessuno.

7 Alcuni ritengono che la letteratura per l’infanzia e per i ragazzi sia di serie B.
   Che dire a chi la pensa così?

Che è una colossale fesseria. Il problema è che tale idea è piuttosto diffusa a causa anche dell’ignoranza abissale di molti critici e giornalisti letterari sull’argomento. Ho sentito io stesso un noto direttore di un inserto letterario di carattere nazionale affermare che in fin dei conti un libro per ragazzi vende poche copie. Peccato che tra il pubblico presente in sala c’erano almeno un paio di scrittori da centomila copie a libro. Purtroppo è un atteggiamento da puzza sotto il naso abbastanza diffuso. Peccato che non porti molto lontano. Soprattutto non amplia la base di coloro che leggono. In Italia, che da questo punto di vista, non è certo all’avanguardia, lo zoccolo duro dei lettori è di circa tre milioni di persone (i dati non sono miei ma dell’AIE, l’Associazione Italiana degli Editori) Quindi appena il 5% della popolazione italiana. Un po’ poco. E quindi il lavoro su giovani e giovanissimi è fondamentale.

8 C’è qualcosa che vorrebbe lasciar detto in questa intervista?
   Una riflessione, un pensiero, un messaggio, ciò che preferisce, ci dica.

Sono profondamente orgoglioso del lavoro che sto facendo, perché investire sui bambini e i ragazzi è una delle cose più importanti che una nazione possa fare.

il sito dell'autore http://www.tomatismarco.com/

Se qualcuno, per qualsiasi motivo, volesse utilizzare anche solo in parte l’intervista presente in questo post, dovrà chiedere esplicita autorizzazione all’autore che ha fornito le risposte.






1 commento:

Ila ha detto...

Ciao Cristina,
grazie della visita al blog di Ila! ;)
Seguo volentierissimo il tuo blog da un pò, complimenti per i tuoi lavori!

Un abbraccio
Ila

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