Lettori fissi

martedì 3 maggio 2011

Intervista a Janna Carioli




Janna Carioli vive felicemente fra Bologna, Roma e l'Isola d'Elba.

Giornalista, autrice di programmi radiofonici e televisivi, è appassionata di cinema e scrive canzoni, testi teatrali e libri per ragazzi. E' ricercatrice di musiche e tradizioni popolari.
Nonché autrice del magnifico “Giordano del faro” Kite editore, per nominarne almeno uno.

1 Come mai ha deciso di scrivere per i ragazzi?
Per anni ho fatto l’insegnante. Ho lavorato con i bambini della scuola materna e quelli del nido e raccontare e cantare con loro e per loro mi è sempre venuto naturale. Per “estensione” ho cominciato a scrivere e raccontare anche ai ragazzi più grandi. Scrivo per ragazzi perché con loro c’è un patto onesto: se gli piace quello che scrivi e come scrivi, continuano a leggerti, se invece non gli piace chiudono il libro senza mediazioni. Il rapporto è chiaro e senza compromessi.

2 Cosa le piace della scrittura?

Mi piace la possibilità di inventare mondi, personaggi. Sulla carta tutto è possibile. Scrivere ti dà un senso di onnipotenza! In un certo senso “si crea”.

3 Ci racconta il luogo dove scrive? Scrive al pc o direttamente sulla carta?

Scrivo a casa mia. Ho un piccolo studio, con una grande libreria, una poltrona comoda e il computer. Il gatto quando scrivo si sdraia fra la tastiera e il video. E’ una situazione molto piacevole. Quando sono in viaggio prendo appunti su un taccuino che mi porto sempre dietro, ma la scrittura vera e propria la faccio sempre a computer. Poter cancellare, incollare, tagliare, correggere al volo permette una grandissima libertà di movimento.

4 Ha delle abitudini che aiutano il suo processo creativo?

Scrivere è un mestiere, non solo una ispirazione. E’ un lavoro che richiede disciplina e impegno. Ore e ore di scrittura. In genere non faccio mai una sola cosa alla volta. Nell’archivio ho abbozzi di racconti, tracce di poesie, articoli… Così, se non ho scadenze precise, accendo semplicemente il computer e, a seconda dell’umore e del tempo a disposizione apro un file o l’altro. E mi bevo una tisana alla frutta.

5 Quando nasce un nuovo racconto?

Un racconto nasce… quando si ha qualcosa da dire! Oppure, al contrario, nasce da una richiesta precisa di un editore. Paradossalmente, avere un “compito” aiuta a focalizzare idee e a tirar fuori soluzioni. E’ una sfida.

6 A cosa sta lavorando in questo periodo?

Sto pensando a un romanzo “lungo”, sto scrivendo delle poesie per la Mondadori e delle filastrocche per piccolissimi, per puro piacere.

7 C’è qualcosa che vorrebbe lasciar detto in questa intervista?
   Una riflessione, un pensiero, un consiglio da condividere, ci dica.

Un consiglio a chi spera di diventare ricco facendo lo scrittore: impiega il tuo tempo in modo più produttivo. Se invece vuoi scrivere perché ti appassiona raccontare e avere una pagina bianca davanti è un appuntamento piacevole, beh, allora forse è il mestiere che fa per te.

Il secondo consiglio è: leggi. tanto e di tutto. Non fare lo snob. Libri, giornali, fumetti, si impara tanto dagli altri.

Il terzo consiglio è: sii curioso. Ascolta, guarda, fai domande. I personaggi migliori escono spesso dalla vita reale.

Se qualcuno, per qualsiasi motivo, volesse utilizzare anche solo in parte l’intervista presente in questo post, dovrà chiedere esplicita autorizzazione all’autore che ha fornito le risposte.

il sito dell'autrice http://www.jannacarioli.it/




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