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domenica 11 settembre 2011

Clelia Canè e la sua Quieta Radura




Clelia Canè è nata a Formia nel 1989. La sua infanzia è caratterizzata dalla passione per il disegno e per la natura. Manifesta sin da bambina un grande interesse per la scrittura, tanto da dedicarsi alla creazione di favole e racconti ma il suo sogno resta quello di diventare disegnatrice di cartoni animati. “Trascorrevo interi pomeriggi disegnando fumetti o riproducendo i personaggi Disney più famosi. Sognavo di lavorare negli studi d’animazione Disney un giorno ma le cose lentamente sono cambiate. Ero una bambina piuttosto solitaria, non sono mai andata molto d’accordo con i miei coetanei. Non ho mai amato gli sport, preferivo le mie matite colorate a qualsiasi altro gioco”.

Nel 2005 nasce Quieta Radura. “Non ho avuto maestri se non i miei occhi e la mano fatata di illustratori che hanno fatto la storia, come Beatrix Potter, Cicely Mary Barker e molti altri. Ringrazio loro e nessun altro.” Dall’idea iniziale prende forma un intero bosco popolato da topi, conigli , fate e altre piccole creature, situato in un luogo imprecisato dell’Inghilterra, nella regione del Sussex.

Nel 2009 la casa editrice Edigiò accetta la pubblicazione delle storie, e il primo libro, Gelo d’autunno a Quieta Radura, uscirà in tutte le librerie nell’ottobre del 2011. Attualmente l’autrice è impegnata nella preparazione del secondo libro. Vive con la sua famiglia in un piccolo paesino di campagna , a pochi chilometri da Formia, dove ha la possibilità di osservare da vicino la natura e dipingere dal vivo piante e animali.
 

Come mai hai deciso di scrivere per i bambini?
 
Non è stata una decisione prestabilita e ragionata. Il mio primo approccio con la letteratura per l’infanzia iniziò attraverso il progetto di un romanzo fantasy , è stato solo quando scoprii la passione per l’illustrazione che ebbi l’idea di scrivere brevi racconti per bambini. Tutto cominciò da un nome : Tappalatoppa. Il signor Tappalatoppa è quindi il motivo grazie al quale ho il piacere di fare questa gradevole intervista.

Progetti per il tuo futuro di autrice e illustratrice?

Sicuramente ho molti progetti, sogni nel cassetto, romanzi che attendono soavemente di essere completati. Vorrei riuscire a scrivere tutto ciò, a portare a termine i miei lavori, a concretizzare le mie idee. Ma ora c’è Quieta Radura, mi assorbe completamente. E ho ancora molto da raccontare e da mostrare sul tenero mondo dei miei topolini.

Ci racconti dove scrivi?

Generalmente preferisco il mio piccolo scrittoio. È raccolto, ordinato, deliziosamente bianco e mi fa sentire davvero a casa, mi dona un senso di pace e protezione, come se fosse complice del mio operato e custodisse gelosamente ogni singola idea fino al momento cruciale. Se preferisco la carta o il pc? Carta. Mille volte carta. Dio benedica la carta! Che farei senza? Non c’è nulla di più invitante e attraente di un foglio di carta perfettamente candido.

Quieta Radura avrà un seguito?

Sto portando avanti il secondo libro di Quieta Radura, per essere più precisa sto lavorando alle illustrazioni e sono impegnata nella stesura del quarto libro.

Vuoi lasciar detto qualcosa di particolare in questa intervista?

Il mio pensiero, ciò che vuole trasmettere Quieta Radura a questa generazione e a quelle future. Alla base dei miei racconti c’è un universo di valori che oggi sembrano non esistere più, valori autentici e dimenticati come l’amore per la natura e per il prossimo, la gioia di condividere beni materiali o emozioni, il rispetto per se stessi e la comunità. È necessario rendere partecipi i bambini di questi solidi ideali poiché solo su robuste fondamenta è possibile costruire un edificio stabile. I bambini meritano di imparare, la natura merita di sopravvivere attraverso cura, amore e protezione. Tutto ciò ha un prezzo, il prezzo dei nostri insegnamenti. Dobbiamo diventare portatori di vita e non di distruzione.

Tra un mese sarà attivo il sito http://www.quietaradura.com/
per ora ci sono due pagine facebook dedicate: "Quieta Radura" oppure "Clelia Canè Official".


1 commento:

cose di lino ha detto...

grazie per averci fatto conoscere questa giovane illustratrice.
buona giornata
nunzia

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