Lettori fissi

mercoledì 27 aprile 2011

Il mio primo libro


Non parlo molto di me sul blog. Oggi però mi sono detta, se qualcuno si prende la briga di cliccare fin qua, perché non fargli trovare qualcosa di più del solito?

Capita che qualcuno mi chieda quando e come mai ho cominciato a scrivere in particolare per i bambini. Beh, sono ricordi quasi intimi sapete? Scrivere mi è sempre piaciuto, ma a scrivere per i bambini ho cominciato una volta che ricordo perfettamente. Nella mia camera, a casa dei miei genitori, la finestra dava su un vecchio olivo, lo so sembra troppo romantico per essere vero, eppure è così.

Prima di quel momento, avevo letto moltissimi libri illustrati e romanzi, racconti per ragazzi, perché era una delle mie passioni. Quando seppi che stava arrivando un nipotino, mi è venuta la voglia irrefrenabile di scrivere una storia per lui, come regalo di benvenuto.

C’è chi si mette a ricamare trapuntine, chi ci dà dentro col punto croce, a me è scattata la molla del racconto. Alla fine scrissi ben otto storie di topolini e gliele dedicai.
Nella mia mente le ambientazioni erano quelle di Boscodirovo, invece le storie erano inventate a modo mio, e francamente, molto diverse. Il bello è che vennero pubblicate, da una piccola casa editrice che ora non esiste più. È ancora in circolazione però io non ne so più nulla e mi sento lontanissima da quel primo libro di cui mi vergogno un po’ per l’ingenuità con cui lo scrissi, prima di impratichirmi, prima di maturare quel tanto necessario a svincolarmi dagli errori che si fanno quando si comincia.

Non che adesso non debba maturare ulteriormente, anzi, si capisce, strada da fare ce n’è sempre, figuriamoci, ma almeno son passati… vediamo, era il ’97 quando nacque “Sottolequerce” (e mio nipote) con le sue circa 70 pagine... vado a ripescarlo nella marea di carta e libri che ho accatastato negli anni.

Venne pubblicato nel 2003, fate voi i conti del tempo che è passato.




7 commenti:

Mariangela Licciardello ha detto...

Grazie, quando si racconta un pò di se stessi si regala sempre una piccola parte di sè agli altri

.:。✿*゚Angie*゚✿.。. ha detto...

Che bello !! La ricchezza di ricevere un libro dedicato!!
Riuscissi a trovarlo!! Mi piacerebbe sai...adoro i libri, l'odore di carta stampata, entrare nelle librerie ed immergere la faccia tra le pagine.........non sono normale !!!!!
Complimenti cara, ma non hai scritto più ??????
Felice giornata.
Angela

ventodebora ha detto...

Ciao Angela, sì che ho scritto, nell'altro mio blog trovi i libri che ho scritto dopo questo primo tentativo. Per adesso sono 23.
Vado a vedere il tuo blog... ciao!

Claudio Cerri ha detto...

Complimenti! Chi è l'editore? Leggo solo la collana dalla tua foto e non l'editore...

Rita ha detto...

Che bello leggere il tuo racconto...Grazie, è un bellissimo regalo!
E Chissà come sarà contento tuo nipote per averne ricevuto uno cosi speciale e unico!
un bacione,
Rita

ventodebora ha detto...

L'editore era "Ifioridicampo", ma poi hanno chiuso i battenti. Stiamo parlando di roba degli anni novanta. Acqua passata. Ricordavo solo il mio primo approccio con l'editoria, tutto qui. Grazie per essere passato da queste parti, ciao!

ventodebora ha detto...

Grazie Rita.

Ah, Claudio, nella mia mente questo libro è davvero una reliquia del mio passato. Il 2003 si trova a un paio di vite fa, nel mio vissuto in generale. Incredibile...